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Nuova interfaccia Gmail

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Di tanto in tanto, Gmail si rifà il trucco: l’interfaccia si modifica con l’intento di rendere più semplice la consultazione della posta elettronica, sebbene spesso gli utenti siano più infastiditi che compiaciuti quando notano che qualcosa che ormai conoscevano bene è cambiato.

La prossima incarnazione di Gmail prenderà vita la prossima settimana, a partire dal giorno 8 febbraio, e segnerà il debutto della vista integrata di cui Google parla da un po’: l’integrazione in questione è, come ci si potrebbe aspettare, quella tra i vari servizi offerti dalla Grande G.

L’idea, per usare le parole di Google stessa, è che ciò «renda semplice spostarsi tra le applicazioni critiche come Gmail, Chat e Meet, partendo da un unico luogo» e si traduce in una barra laterale posta sulla sinistra che contiene icone ben visibili per le varie applicazioni web, mentre le chat occupano la parte inferiore della barra stessa.

La zona a destra della barra, chiaramente, cambia in base all’app selezionata e contiene le funzioni che tutti già conoscono: nel caso di Gmail, l’accesso alle varie sezioni della casella di posta e che resta sostanzialmente invariato nell’aspetto a parte qualche piccolo ritocco, come il passaggio del colore del testo del pulsante Scrivi a un blu uniforme, unito a un cambio dell’icona relativa.

Un’ulteriore novità è costituita dalle Notification bubbles: le notifiche vengono racchiuse in bolle che, nelle intenzioni, «più facilmente restano in cima a ciò che richiede attenzione immediata».

A partire da martedì prossimo sarà possibile iniziare ad adoperare volontariamente la nuova interfaccia tramite un pulsante pop-up che apparirà nella parte inferiore dello schermo quando si accederà a Gmail; sarà in ogni caso sempre possibile tornare all’interfaccia precedente, almeno per i primi tempi.

Già a partire da aprile, poi, la vista unificata sarà attivata per tutti come impostazione predefinita, e anche in questo caso sarà possibile tornare indietro. Questa possibilità svanirà però entro la conclusione del secondo trimestre di quest’anno, ossia entro la fine di giugno.

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