Lo smartphone quantico di Samsung

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Se siete appassionati delle ultime novità tecnologiche e di tutto quanto suona “futuristico”, di certo non vorrete farvi scappare l’ultima creazione di Samsung, il Galaxy A Quantum.

Non si tratta di uno smartphone lievemente radioattivo (come potrebbero immaginare i fan di Fallout la cui mente è subito corsa alla Nuka Cola Quantum), quanto piuttosto di un Galaxy A71 5G con un nuovo nome e un’unica differenza rispetto all’originale.

Al suo interno si trova infatti il chipset Qrng, il cui compito è la generazione di numeri casuali.

Non si tratta di un componente da prendere alla leggera: la generazione di numeri casuali è fondamentale per tutte le funzioni legate alla sicurezza, ma perché sia affidabile e robusta deve riuscire a produrre dei numeri che casuali lo siano per davvero. Qualora non lo fossero, ma fossero invece prevedibili, ecco che la sicurezza verrebbe meno.

È qui che entra in gioco il chip Qrng del Galaxy A Quantum. Esso contiene un Led, il cui compito è emettere luce, e un fotosensore. Il sensore capta i fotoni emessi dal Led in un dato arco di tempo e li conta, generando così dei numeri casuali.

La novità sta nel fatto che – come illustra ID Quantique – «a causa del rumore quantico, il Led emette un numero casuale di fotoni»: casuale sul serio, e non pseudo-casuale come capita con i generatori tradizionali.

I numeri generati dal chip Qrng vengono poi passati a un algoritmo, che li prende come base per generare i numeri che saranno poi adoperati per le applicazioni di sicurezza (come la cifratura delle comunicazioni); in questo modo «l’entropia di origine quantica» aumenta.

Al momento tutto ciò viene sfruttato soltanto dai servizi online di Sk Telecom, operatore sudcoreano, ma Samsung conta di espandere presto le possibilità di applicazione del chip Qrng montandolo su altri dispositivi e garantendone le compatibilità con altre reti mobili.

Il Galaxy A Quantum, che per il resto è uno smartphone basato sul SoC Exynos 980 e ha uno schermo da 6,7 pollici, sarà in vendita in Corea del Sud a partire dal prossimo 22 maggio e costerà l’equivalente di circa 480 euro.

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